LostintoDreamTheater

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Godspeed You Black Emperor!
view post Posted on 13/9/2007, 21:25Quote
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Time Flies

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 23/12/2009, 07:52


Non è semplice trovare una definizione per i Godspeed You Black Emperor!, anche se è palese la loro predisposizione ad andare contro ogni logica presente oggi nel panorama musicale. Le cose certe di questa band, composta da ben nove musicisti, sono l'origine canadese, per la precisione di Montreal, e la scelta strumentale, ma anche sotto questo punto di vista la particolarità esiste: non si canta nei loro dischi, ma le voci ci sono, sfuggevoli, quasi fossero immesse casualmente, spesso recitanti con la caratteristica della freddezza e dell'oscurità. Brani che superano frequentemente i quindici minuti, con momenti epici che sfociano in digressioni rabbiose che ricordano i Mogwai, ma anche in una "ruvidezza classica" cara ai Dirty Three. Per questi motivi i Godspeed You Black Emperor! sono spesso immessi nel calderone definito post-rock, ma forse sarebbe più adatto il termine progressive (un esempio potrebbero essere i King Crimson) a indicare la loro scelta sonora. Opinioni comunque, la realtà è che la band canadese di tutti i tentativi effettuati dalla critica nel tentativo di catalogarli in qualche genere si interessa ben poco: "Non ci sentiamo parte di nessuna comunità musicale, nemmeno di una strumentale - afferma il bassista, Mauro Pezzente -. Anzi riteniamo preoccupante che parecchi gruppi possano apparire simili a noi. E' sintomatica del fatto che non c'è un vero movimento di progressione, di cambiamento".
Nel 1999 esce l'Ep "Slow Riot For New Zero Kanada", uscito sempre per la Kranky, con cui il gruppo conferma in pieno le aspettative creatasi con il primo album. Ventotto minuti è la durata complessiva dell'Ep, composto da soli due titoli: "Moya", brano che inizia lentamente, con archi che disegnano affreschi eterei per poi sfociare in un impetuoso crescendo, e "Blaise Baylei Finnegan", traccia di diciassette minuti che, dopo un apertura "parlata", esplode in un pazzesco delirio strumentale con chitarre, violini e archi. E sono le sonorità che generano il mezzo con cui i Godspeed You Black Emperor! tentano di comunicare con i loro ormai numerosi fan, come spiega Pezzente: "Penso che cerchiamo di trasmettere qualcosa di propulsivo al pubblico, anche se non sempre riusciamo a fare un ottimo lavoro in tal senso. Cerchiamo di essere concentrati sulla riflessione, sulle suggestioni che possono investire la gente quando ci sente suonare: il rischio di rimanere vaghi, indeterminati, è forte. E' molto positivo stimolare le persone a pensare, ad avere delle opinioni proprie". Nel 2000 esce Lift Your Skinny Fists Like Antennas To Heaven , sempre per la Kranky, un doppio cd composto da quattro tracce divise in sezioni (per scoprire come ogni brano sia diviso in varie parti occorre leggere un diagramma a blocchi incluso nell'album) che prosegue nella strada del rock orchestrale, anche se forse sarebbe più corretto usare la definizione musica cinematografica, considerato come in molti tratti di questo album sembra di ascoltare più una colonna sonora che un album rock. Ma l'utilizzo di archi e violini non fa passare in secondo piano le digressioni puramente rock, come nella sezione "Monehim"di "Sleep", che contribuiscono a rendere l'album intrigante e denso di fascino. Atmosfere tetre, graffiate da ritmi scuri e decisamente claustrofobici, caratterizzano questo lavoro decisamente malinconico, anche se forse meno gotico rispetto ai precedenti. Un lavoro "anarchico", lontano da qualsiasi forma canonica di sonorità, che conferma l'indiscusso valore della band, ma anche la difficoltà che questo tipo di musica possa arrivare a grandi platee. Ma questo non sembra sia un grande problema per i Godspeed You Black Emperor!, almeno secondo Pezzente: "Non ci interessa molto quanta gente è presente ai nostri concerti. Ultimamente, dato che siamo un po' più popolari e conosciuti, un problema è che chi viene a vederci è sempre meno interessato ai nostri concerti in sé. Ci seguono solo perché abbiamo avuto l'attenzione dei media, a causa del peso 'esteriore' che viene dato alla band, e io purtroppo non trovo più nessun tipo di contatto o connessione con un sacco di gente. Probabilmente smetteremmo di suonare qualora ci sentissimo del tutto sconnessi dal pubblico che ci guarda".
I Godspeed you! black emperor (non è un errore di scrittura, ora hanno spostato l'esclamativo sulla seconda parola) tornano nel 2002, con Yanqui U.X.O. titolo enigmatico che più o meno suona come "Bombe inesplose americane". Le atmosfere sono più cupe, ma le loro composizioni attraversano, al solito, un folk-blues molto dilatato, rock cosmico, Morricone e psichedelia. Di tutte le tracce la più autoreferenziale è la seconda "Rockets fall in Rocket Falls", che inizia con il solito giro di chitarra attorno al quale ruotano gli altri strumenti, fino a che la musica diventa più minacciosa con dei tamburi e dei fiati a realizzare un'atmosfera da pre-battaglia campale, fino alla prevedibile esplosione finale. Piacciono di più gli altri due brani, due suite, dove i nostri realizzano delle atmosfere spesso imperniate su un folk-blues apocalittico (non alla Death in june, ma nell'umore...) come nell'iniziale "09-15-00" (data di inizio della seconda Intifada), dove gli strumenti dipingono un quadro desolato e frammentato, e lo sviluppo del pezzo dona una forza maggiore all'aspetto evocativo della musica, e soprattutto nell'altra suite finale "Motherfucker = Redimeer", che vede la musica come andare in frantumi, evocando scenari post-bellici. E' il momento più suggestivo dell'album, prima della potente ultima parte, forse il pezzo più "rock" mai realizzato dal collettivo canadese, trascinante e catartico.

http://www.ondarock.it/rockedintorni/godsp...lackemperor.htm

Allora, stavolta vi propongo un gruppo decisamente moolto particolare.
Se non avete voglia di leggere, vi sintetizzo in tutto.
La band è autrice di un rock progressivo con influenze derivanti dalla musica classica.
Sono per i palati più esigenti, e per quelli che cercano veramente qualcosa di speciale.


CITAZIONE
12\06\2007 - Si è spenta un'altra luce.Sempre a causa dello stesso motivo.
Altra gente gente che soffre, un'altra luce che è andata via,si è spente per sempre.
Anche se non ti ho mai conosciuto,
So che eri una persona solare,che amava la vita.
In Ricordo Di Te
Ciao Chiara, suona per sempre la tua chitarra!

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